| Un rapido elenco per avere le idee più chiare. Avete presente i Peanuts (Snoopy, Charlie Brown, etc.)? Bene. Ora, conoscete Garfield? Benissimo. Adesso per i più esperti: avete a mente Ernie di Bud Grace? Toh, vedo sventolare la mano di qualcuno che come me rimpiange il settimanale Comix! Ho citato gli esempi più fulgidi delle mie serie preferite, quelle che (per essere oltremodo originali) mi hanno ispirato quest'idea. Ad essere sinceri e precisi, la serie è nata grazie all'aggiunta di Nat, perchè Leo già esisteva per conto suo! Sedetevi su una poltrona molto comoda che vi narro una storia str...ana. Un afoso pomeriggio da t-shirt sudata di non mi ricordo quanti anni fa, ero a lezione alla Scuola del Fumetto di Pescara (scolaretto del primo anno). Una compagna di classe di nome Scilla (sì, Scilla... probably ha un fratello più grande di nome Cariddi e in mezzo a loro due c'è Ulisse) disegnò il suo orsacchiotto di pezza che mangiava un mio personaggio! Era una dichiarazione di guerra fumettata, così in tutta risposta disegnai un cane supereroe che salvasse la mia creatura dal famelico orsotto. Il cane era "SuperLeo"!!! Purtroppo SuperLeo non riuscì nell'intento di salvataggio (spero comunque che l'orsacchiotto sia morto di ulcera duodenale), quindi decisi di toglier quel Super dinanzi al nome, con tutti i panni del supereroe, e farlo diventare un normalissimo cane giallo rompiballe. Leo, appunto. Gli diedi una casa (una striscia) e una persona a cui rompere le sopracitate balle, Nat. Nat & Leo era venuto al mondo, in diretta dall'Abruzzo!!! Solo che appena nati non sapevano parlare. E allora giù a rileggersi le stupende storie dei Peanuts, di Garfield e di Ernie. E, dopo lo studio, ancora giù a fare gli esercizi, creando strisce comiche. Probabilmente sono andato così giù che ho toccato il fondo (e ho pure preso a scavare). Il risultato lo avete clikkando con il tasto sinistro del vostro topo sulle storie. Chi ringraziare per questo? Scilla e il suo orsacchiozzo, Leo che ha rinunciato alla vita supereroistica (ma non è detto che un giorno non rivesta quei panni), Nat che ha accettato di subire, solo subire, inequivocabilmente subire. Grazie anche a gente come Alba Di Ferdinando (direttrice della SFP), Carmine Di Giandomenico (disegnatore bravissimo di Giulio Maraviglia e, ultima creatura, Oudeis), Peppe Barbati (scuderia Bonelli, disegna Magico Vento) che non hanno bruciato questi disegni per accendersi una sigaretta ai tempi delle prime bozze targate 2002. Grazie, infine, a quelli di Comix Comunity (in particolare al simpatico Claudio -BobRock- Sacchi) che hanno avuto la scellerata idea di pubblicare questa serie su una delle fanzine più belle che abbia mai visto, Walhalla! E, per tutto, grazie a Stefano20! Tènksalot e buona Nat&Leo lettura. Una postilla: sapete che cos'è il metafumetto? Neanch'io, quindi nell'attesa che qualcuno ce lo spieghi vi dico che i personaggi sono consci di essere quel che sono, matita e china. E' anche per questo che Leo parla e cammina eretto. Il fatto che un cane sia più intelligente del suo padrone è l'unica cosa attinente alla realtà di tutti i giorni. Antonio Tauro Silvestri | ![]() Nat & Leo ![]() Anatomia |
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